Eusebio da Cesarea

Onomasticon, 295 d.C.

La tradizione del luogo del Getsemani è molto antica. Eusebio, nel suo “Onomasticon” dei luoghi biblici (295 d.C.) cita il Getsemani dicendo che si trova ai piedi del monte Uliveto, “dove ora i fedeli si affrettano a fare preghiere”.
Nel 390 circa, San Girolamo traduce in latino l’Onomasticon di Eusebio e aggiunge al testo la menzione di una chiesa eretta sul luogo in cui Gesù si recò a pregare prima della passione.
La testimonianza di Girolamo è importante per la datazione della costruzione del Getsemani: egli scrive quando la chiesa, che aveva già visitato Egeria, doveva essere ultimata. La sua testimonianza, assieme a quella della pellegrina, ha consentito agli storici di ritenere che il Getsemani sia stato edificato tra l’inizio del regno di Teodosio (379-393 d.C.) e la fine dell’episcopato di Cirillo di Gerusalemme (348-386 d.C.)

Eusebio di Cesarea
Onomasticon – versione greca (295 d.C.)

Gethsimanē. Chōríon, éntha prò toû páthous ho Christòs prosēúxato. Keîtai dè kaì pròs tō ôrei tōn elaiōn en hō kaì nŷn tàs euchàs hoi pistoì poieîsthai spoudázousin.

Getsemani. Località dove Cristo si recò a pregare prima della sua passione. È situato verso il Monte degli Ulivi e in essa tuttora i fedeli accorrono per fare preghiere.

Girolamo
De situ et nominibus locorum Hebraicorum, (traduzione latina dell’Onomasticon) - (circa 390 d.C.)

Gethsemani, locus ubi Salvator ante passionem oravit. Est autem ad radices montis Oliveti nunc ecclesia desuper ædificata.

Getsemani. Località dove Cristo si recò a pregare prima della sua passione. È situato verso il Monte degli Ulivi e ora vi è stata edificata sopra una chiesa.

Patrologia Latina, vol. 23, col. 950