Vangelo di Giovanni (18, 1-12)

Introduzione

Giovanni non presenta Gesù come il servo sofferente di Isaia 53. Il Gesù di Giovanni, attraverso la sua passione, porta a compimento la missione a cui era destinato e la sua stessa morte in croce ne è la glorificazione (Gv12, 20-33). Nel quarto vangelo, dunque, è assente tutto il racconto dell’agonia mentre si mostra un Gesù che nel giardino non viene consegnato da Giuda, ma che si offre volontariamente per bere il «calice» preparatogli dal Padre. Diversamente dai sinottici non viene nominato né il monte degli Ulivi né il Getsemani, ma un giardino al di là del Cedron, che è il torrente che separa il monte del Tempio dal monte degli Ulivi. Mentre gli altri evangelisti sono vaghi nell’indicare il colpevole del taglio dell’orecchio del servo del sommo sacerdote, Giovanni non solo specifica il nome del servo, Malco, ma individua in Simon Pietro il responsabile dello sfregio dell’orecchio destro. Questo gesto va interpretato come la volontà, da parte di Pietro, di imporre un marchio di infamia. Inoltre, Giovanni precisa che l’arresto di Gesù fu eseguito da una gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, situazione più realistica rispetto a quella indicata da Luca che include tra i presenti gli stessi capi dei Sacerdoti e i capi delle guardie del tempio.

Testo

1 Dopo aver detto queste cose, Gesù uscì con i suoi discepoli al di là del torrente Cedron, dove c'era un giardino, nel quale entrò con i suoi discepoli. 2 Anche Giuda, il traditore, conosceva quel luogo, perché Gesù spesso si era trovato là con i suoi discepoli. 3 Giuda dunque vi andò, dopo aver preso un gruppo di soldati e alcune guardie fornite dai capi dei sacerdoti e dai farisei, con lanterne, fiaccole e armi. 4 Gesù allora, sapendo tutto quello che doveva accadergli, si fece innanzi e disse loro: "Chi cercate?". 5 Gli risposero: "Gesù, il Nazareno". Disse loro Gesù: "Sono io!". Vi era con loro anche Giuda, il traditore. 6 Appena disse loro "Sono io", indietreggiarono e caddero a terra. 7 Domandò loro di nuovo: "Chi cercate?". Risposero: "Gesù, il Nazareno". 8 Gesù replicò: "Vi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano", 9 perché si compisse la parola che egli aveva detto: "Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato". 10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. 11 Gesù allora disse a Pietro: "Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?".
12 Allora i soldati, con il comandante e le guardie dei Giudei, catturarono Gesù, lo legarono 13 e lo condussero prima da Anna: egli infatti era suocero di Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno. 14 Caifa era quello che aveva consigliato ai Giudei: "È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo".