Ulivi del Getsemani: le ultime indagini


Nel 2009 è stata avviata un’indagine sullo stato di salute degli antichi Ulivi dell’Orto sacro. I risultati delle indagini, resi noti nel 2012, hanno fatto luce anche su un tema tanto dibattuto quale l’età delle piante.

La ricerca è stata condotta da un team di professionisti e ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), assieme a varie università italiane, coordinati dal prof. Giovanni Gianfrate e dal prof. Antonio Cimato.

Le indagini hanno riconosciuto alle piante, oltre che un ottimo stato di salute, anche un’età di circa 900 anni, facendo risalire all’epoca crociata la parte aerea degli ulivi, ovvero del tronco e delle fronde. Ma la scoperta più singolare è venuta dall’analisi del DNA: gli otto ulivi presentano, infatti, lo stesso profilo genetico, ovvero appartengono allo stesso “genotipo”, un unico albero da cui sono stati prelevati dei rami più o meno spessi da mettere a dimora nel giardino.

Sembra dunque verosimile che, assieme alla costruzione della Basilica, i crociati abbiano risistemato il giardino, con il fine di “moltiplicare”, all’interno di uno spazio sacro, un’albero in particolare, forse perchè antico e venerato in riferimento alla preghiera di Gesù al Getsemani, allo stesso modo in cui si venerano anche oggi gli Ulivi.

La sacralità dell’Orto, grazie ai nuovi risultati, acquista maggiore forza: gli Ulivi sono davvero i testimoni della fede radicata della comunità cristiana di Gerusalemme, che assieme ai tanti pellegrini, non si stanca di annunciare la Risurrezione di Cristo al mondo intero.